Venerdi, Dicembre 16, 2011

Consigli per un Natale da cani

cane-natale.jpgSi respira aria di festa e anche per i nostri amici a quattro zampe arrivano “gioie e dolori” natalizi.
Cosa possiamo fare per riservare loro solo delizie?
Innanzitutto evitiamo il pericolo delle grosse tavolate festive.
In un’atmosfera allegra e gioiosa infatti può capitare che, per condividere la gioia anche con Fido, si allunghino deliziosi bocconcini e avanzi dalle tavole…. Niente di più sbagliato.
I pronto soccorso veterinari, durante le feste natalizie, sono caratterizzati dall’aumento dei pazienti che manifestano vomito e diarrea (e nei casi più gravi pancreatite) in seguito all’assaggio di zampone con lenticchie, salsicce, cioccolate, torroni, panettoni ultrafarciti e intingoli straconditi vari.
Altro possibile pericolo, fonte di intossicazione per i nostri animali, sono alcune tra le classiche piante decorative che si trovano in casa o in giardino in questo periodo.

Stella di Natale: può causare, quando ingerita dai nostri amici pelosi, irritazione della bocca, della gola e dell’esofago, tosse. A volte possono comparire vomito e diarrea.

Agrifoglio: sebbene più rara, anche l’ingestione sia delle foglie che delle bacche del Pungitopo può dare vomito, diarrea e alterazioni neurologiche.

Vischio (Phoradendron): questa è forse la pianta dotata di maggiore tossicità, quindi la raccomandazione è di tenerla ben lontana dai nostri amici a quattro zampe. Sono tossiche sia le foglie che le bacche e in caso di ingestione, anche a distanza di parecchie ore , possono comparire nausea, vomito, diarrea. Possono anche comparire segni neurologici, come disorientamento, incoordinazione, ipereccitabilità, ma anche convulsioni e coma.

Finito con la botanica spendiamo due parole anche su altri addobbi tipici del periodo.
A chi ha la passione del presepe raccomandiamo di tenere lontani bue, asinello, pastorelli e tutte le altre sacre figure dalle fauci irriverenti dei cani che, magari considerandoli solo dei giochi, potrebbero inavvertitamente (o volontariamente) ingurgitarli, con tutte le noiose e purtroppo a volte gravi sequele che l’ingestione di un corpo estraneo può causare.

Stessa considerazione per gli addobbi dell’albero di Natale. Non è raro che Fido scambi le palline che decorano l’albero per la pallina che gli fate inseguire la domenica al parco… Nel migliore dei casi distrugge l’albero per tirarle giù, nel peggiore riesce anche ad ingoiarle.
Sia che le abbia precedentemente rotte (creando pericolosi frammenti affilati), sia che le abbia ingerite intere (quando le dimensioni lo consentano), l’unica cosa da fare è andare dal veterinario.

Ma non vogliamo lasciarvi con l’elenco delle privazioni: non dimenticate che anche loro hanno mandato la letterina a Babbo Natale e quindi un bel biscotto o un osso D.O.C., di quelli consigliati dai veterinari, se lo sono meritati ;-)

Lunedi, Dicembre 12, 2011

Natale con Trenitalia: più che un servizio, una chimera

treno.jpgLe vacanze di Natale sono alle porte e le ferrovie si preparano ad accogliere il consueto traffico legato alle festività. Purtroppo viaggiare in treno non è sempre un’esperienza lieta (chi fa il pendolare su tratte regionali lo sa bene), ma farlo con il proprio cane al seguito è spesso un’avventura ai limiti dell’impossibile.

Alla faccia di molti altri paesi europei, in Italia i nostri amici a quattro zampe sono ospiti quasi spesso indesiderati, a causa di una regolamentazione fortemente restrittiva che limita in modo cervellotico le possibilità di spostarsi in treno insieme a loro.
Lo denuncia l’ENPA in una sua recentissima ricerca:

«Il problema nasce dall’assurdo regolamento sul trasporto di animali, adottato nell’autunno del 2008 da Trenitalia», spiega la Protezione Animali che aggiunge: «all’epoca, sotto la minaccia di vietare definitivamente la presenza degli animali sui treni, le ferrovie limitarono la presenza dei pet sui treni ad alta velocità, consentendo soltanto il trasporto dei quattrozampe di piccola taglia, mentre quelli di taglia media e grande venivano messi al bando e costretti a viaggiare esclusivamente sui vagoni di Intercity, Intercitynotte, Espresso e sui treni regionali

Si arriva in questo modo al paradosso per cui per un turista con pet al seguito è più facile raggiungere Parigi partendo da Torino o Milano piuttosto che spostarsi nel territorio italiano.
L’ENPA prosegue la sua battaglia affinché anche in Italia ci si conformi agli standard europei, sicuramente più attenti alle esigenze di chi vorrebbe godere dei vantaggi offerti dall’Alta Velocità e condividerli, con il rispetto delle norme e degli altri viaggiatori, anche con il proprio cane.

Mercoledi, Dicembre 7, 2011

La moralità degli animali

wild-justice.jpgOggi sentiamo il bisogno di scrivere qualcosa sulla moralità.
L’esempio migliore ci viene dai nostri amici cani e, più in generale, dai nostri compagni animali.

Seguendo le riflessioni di Marc Bekoff, professore di Ecologia e Biologia Evolutiva all’Università di Colorado-Boulder, relativamente al gioco degli animali, captiamo una preziosa lezione di moralità: «Quando gli animali giocano, cercano di capire e rispettare le regole, tentando di comunicare nel modo più leale le proprie intenzioni. Nel gioco onesto ci sono 4 regole fondamentali: chiedi se il tuo compagno vuole giocare, sii onesto, segui le regole e, se sbagli, ammetti l’errore. Quando i lupi giocano, si mordono, si montano, si spintonano, usano comportamenti che sono usati anche durante lotte e accoppiamenti. Perciò, visto che queste azioni possono essere mal interpretate, è fondamentale che gli animali siano chiari su cosa vogliono e cosa si aspettano».

Se poi uno infrange le regole viene emarginato dal gruppo.
La moralità è dunque un collante sociale, una strategia adattativa per la vita della comunità: esiste quindi un legame stretto tra evoluzione morale e sociale.

E allora noi ci chiediamo se in un’ipotetica gara tra l’uomo e gli altri animali, sul campo della moralità, saremmo noi i perdenti.

Bekoff risponde cosi: «Sotto un certo punto di vista, sì. Gli animali possono comportarsi bene o male, ma non c’è la “malvagità” dell’uomo. La nostra moralità in certi casi è più sofisticata, soprattutto grazie al linguaggio e a complessi codici morali e alla nostra razionalità e coscienza.
Inoltre la nostra corteccia prefrontale, responsabile del pensiero razionale e del potere decisionale, è più sviluppata. L’uomo, in fondo, è un mammifero dotato di un gran cervello, egocentrico, arrogante e invasivo. Gli animali non hanno il tempo e il lusso di essere così crudeli.
In natura c’è un prezzo altissimo da pagare, quando si è scorretti. Se se sei un coyote e decidi di non giocare secondo le regole, attaccando un compagno, corri il rischio di essere a tua volta ferito.
Al contrario, se noi decidiamo di lanciare un missile non mettiamo a repentaglio la nostra incolumità. Perciò, se mi si chiede se gli animali sono più morali di noi, io rispondo: sì!
».

Meditate gente, meditate….

Venerdi, Novembre 25, 2011

Zooantropologia didattica multimediale

zoo.jpgBuongiorno a tutti gli amici di Pet-therapyonline,
è con immenso piacere che scrivo sul blog per anticiparvi che la nona edizione del corso per operatore in progetti di Pet Therapy Relazionale Integrata inaugura, per la prima volta in Italia, un modulo di zooantropologia didattica multimediale.
Le consuete nozioni e metodologie utilizzate dalla disciplina incentrata sulla relazione bambino-animale saranno amplificate e completate trasmettendo ai corsisti le competenze per costruire lezioni in ottica multimediale.

Da alcuni anni molte scuole italiane hanno adottato l’uso delle Lavagne Interattive Multimediali grazie alla loro l’efficacia nell’insegnamento e nel coinvolgimento degli studenti.
Inoltre, le lavagne interattive multimediali, sono risultate particolarmente appropriate per i “bisogni educativi speciali” espressi dai ragazzi disabili, dagli studenti stranieri di recente immigrazione, dagli alunni con DSA (esempio dislessia) ed a-specifici, dai bambini autistici e non verbali.

Utilizzare le nuove tecnologie per amplificare il potenziale insito nella relazione bambino-animale è una prospettiva che apre enormi possibilità riabilitative e comunicative per il futuro.
Il nostro gruppo di lavoro è un esempio concreto di tale visione infatti ad ottobre l’Università di Bologna ha premiato il nostro lavoro attraverso i due più importanti premi del Concorso “Inventare il futuro - Le tecnologie digitali al servizio della collettività”:
- Primo classificato nella categoria “Infanzia, terza età e disabilità”
- Premio “La migliore idea” tra i 228 progetti in gara.

Il risultato è stato ottenuto grazie al quotidiano lavoro di Cura attraverso gli Animali integrato alle nuove tecnologie.
Siamo quindi orgogliosi di poter implementare nel nuovo corso per operatore di Pet Therapy Relazionale Integrata una metodologia unica e innovativa. Per ogni informazione sul programma del corso vi rimando all’apposita sezione del nostro sito .

Una bellissima giornata!

Ecco il video realizzato in occasione del Doggy Day… Vogliamo ringraziare di cuore tutti quelli che ci hanno fatto compagnia nel corso della giornata che - complice il bel tempo - è stata davvero, davvero speciale. Grazie a tutti i nostri amici, a due e quattro zampe ;-)

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